eBike o bici muscolare? La storia di Enrico

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Perchè un’ebike al posto di una bici muscolare?

Sempre più persone ci chiedono perché passare all’ebike, quali sono i pro e contro di questa scelta, quanti benefici si possono realmente ottenere affrontando le salite con una bici elettrica anziché una comune bicicletta muscolare.

Bene, chiariamo subito a tutti gli aspiranti biker e ai ciclisti esperti che è impossibile fornire un’unica risposta a questa domanda.

Alcuni si fanno conquistare dalla pedalata assistita perché è in linea con il proprio concetto di green a livello globale, altri sono appassionati di motori ma cercano un modo per svoltare verso uno stile di vita meno sedentario, altri ancora sono attratti dall’idea di poter risolvere l’annoso problema del traffico.

Ci si pone fin da subito il problema della scelta dell’ebike giusta, che dipende da diversi fattori quali motore, batteria, telaio, freni.

In questa storia parleremo degli effetti dell’affaticamento e dei benefici che l’acquisto di una ebike, dopo infinite telefonate con il nostro consulente esperto, ha finalmente portato a un nostro appassionato cliente.

Enrico semplicemente non voleva perdersi qualche gita fuori porta con gli amici senza rinunciare al contempo ad uno stile di vita più godereccio e certamente lontano dagli standard degli sportivi veri.

Vuoi conoscere la sua storia? Allora continua a leggere!

Che vi devo dire? Sono emiliano e ne sono orgoglioso, mi piace mangiare… gnocco fritto, tortelli e cappelletti come quelli che mi preparava la mia nonna!

Coi miei amici era bello andare in bici tutto il giorno, ci sono cresciuto assieme, ma poi gli anni passano e mi ritrovo una moglie bellissima come Agnese che si ocupa di me, e poi dei miei figli, e a casa la tavola è sempre un momento di festa.

Ho comnciato a rimanere indietro sulle salite più ripide della zona, poi anche in quelle più agevoli e mi son detto “ma chi te lo fa fare!”.

Il lavoro, gli impegni quotidiani, ma dentro di me ha cominciato a mancare qualcosa. E quando Guido mi chiamava, a volte facevo finta di non avere il telefono con me pur di non dovergli dire di no.

Poi è successa una cosa che non avrei mai immaginato, più facile di così si muore: ho cliccato su una publicità di Facebook e ho lasciato i miei dati.

Il giorno dopo mi ha richiamato Davide!

– Salve Enrico, la chiamo da FutureBike e vorrei raccontarle chi siamo e cosa possiamo offrirle, ha qualche minuto per ascoltarmi? –

Non avevo voglia, ero stanco e dovevo preparare dei documenti importanti per una riunione.

Ma nel tono di voce di Davide c’era qualcosa, che poi ho capito essere una passione vera e pura per questo sport.

Ho voluto dargli retta, seguirlo nei suoi ragionamenti. Ci siamo sentiti 4 o 5 volte e mi ha sempre richiamato all’orario concordato. Preciso, puntuale, soprattutto molto paziente visti i miei innumerevoli cambi di umore.

In ballo c’erano cifre mica da ridere (alla fine ho sborsato quasi 3.000 euro) ma Davide è stato fermo, irremovibile, mi ha fatto capire ogni tipo di differenza tra cambio, batteria, motore, forcella.

Una volta mi ha detto “vedrà che tra un po’ sarà assieme ai suoi amici e li supererà col sorriso”.

Detto fatto.

Ho riacquistato la serenità di poter uscire in gruppo senza problemi, fregandomene dell’aiuto della pedalata assistita, e sono tornato a sentirmi vivo come mai avrei pensato, parte del gruppo, finalmente libero assieme ai miei amici di una vita. E senza rinunciare ai cappelletti!

A volte la vita ti cambia in un attimo. L’attimo in cui ho deciso che ero stufo della mia vita e ho deciso di ascoltare Davide!

Enrico

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